L'idea della "Camera del territorio" nasce dall'esigenza di riconsegnare ai cittadini, a tutti noi, la possibilità di incontrarsi e discutere dei problemi che, quotidianamente e collettivamente, viviamo uscendo dalla nostre abitazioni.
Esattamente come le "Camere del Lavoro" hanno rappresentato i luoghi in cui le operaie e gli operai si incontravano e, soprattutto, scoprivano di essere ugualmente sfruttati e deprivati di diritti.
La "camera del territorio" si pone l'obiettivo di ricostruire un'idea di "comune" attraverso la partecipazione alla gestione del nostro territorio di quante più energie ed intelligenze possibili.
La nostra città è stata per troppi anni segnata da un rapporto clientelare e profondamente viziato fra elettori ed eletti, con il risultato che la gestione del "comune" è stata il risultato della somma di tanti interessi particolari più che di una visione collettiva e partecipata.
La "camera del territorio" ha come presupposto quello di fare tornare i cittadini ad incontrarsi e discutere sul presente ed il futuro della nostra città, di farlo collettivamente ed alla luce del sole, demolendo l'idea del rapporto individuale con gli eletti e ricostruendo un immaginario di "politica" intesa come strumento per la realizzazione della città che vogliamo.
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